ATTORNO ALLA POP ART

                               ATTORNO ALLA POP ART NELLA SONNABEND COLLECTION

                               – Da Johns e Rauschenberg a Warhol e Lichtenstein a Koons –

                        Dal 15 luglio al 5 novembre 2017

                               Centro Culturale Candiani (Piazzale Luigi Candiani 7, Mestre VE).

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La Collezione Sonnabend  propone oltre quaranta capolavori dell’America degli anni Sessanta: centro nevralgico della cultura di massa, del consumismo, dell’omologazione e della cultura pop. Opere-icone di artisti altrettanto iconici (Warhol, Johns, Rauschenberg, Lichtenstein, Wesselmann, Dine..) assieme a virtuosi europei loro contemporanei  (Pistoletto, Arman, Christo, Schifano), ma anche dei più giovani Koons e Steinbach, che apportano un’impronta più concettuale alla celeberrima  Pop Art.

L’ arte del popolo, proposta nel 1962 da Ileana e Michael Sonnabend nella loro galleria parigina, con l’intento di presentare al pubblico d’Europa gli emergenti giovani artisti statunitensi. Un’arte portavoce della collettività, della cultura bassa, del fumetto dell’illustrazione. Un’arte al servizio della tv, del cinema, della pubblicità, dei media. Un’arte contemporanea che ha fatto la storia dell’America di Elvis Presley e di Marilyn Monroe.

 

Per maggiori info:

candiani@comune.venezia.it

www.centroculturalecandiani.it

Telefono Candiani: 041-2386111

 

Fumetto – Arte Sequenziale

Il fumetto è un’arte sequenziale.
Il fumetto utilizza un insieme di disegni e parole, disposte in strisce orizzontali che si leggono da sinistra a destra, (nel caso del fumetto occidentale mentre quello giapponese o “manga” si legge da sinistra verso destra).

  • Le immagini sono solitamente contenute in vignette a “quadretti” separati, benchè ciò non sia sempre indispensabile.
  • Le parole contestuali alle immagini compaiono dentro piccoli quadretti o nuvolette, (baloons), ma il testo può mancare del tutto, oppure essere disposto sotto l’immagine.

Nel fumetto inoltre si rappresentano visivamente vari suoni tramite vocaboli onomatopeici, mentre alcuni simboli grafici esprimono altri elementi narrativi, (ad esempio i movimenti).

La struttura narrativa di un fumetto varia dalla semplice “striscia”, (alemeno 2 vignette), alle più complesse “tavole” sviluppate su un’intera pagina di albi o giornali.

L’insieme delle immagini e parole, realizzate sequenzialmente, raccontano una storia. Per l’appunto una storia a fumetti.

arte sequeniale

Realizza il tuo Fumetto.
Iscriviti al prossimo corso di Fumetto!

Lezione Aperta: Disegnare le emozioni. Fumetti che recitano

Emilio Varrà durante un seminario sul linguaggio del fumetto dice:
Per chiamarsi Fumetto deve essere composto da almeno 2 vignette.

workshop di fumetto

La comunicazione per immagini avviene grazie alle esperienze condivise tra l’osservatore e colui che realizza l’immagine stessa.
L’artista che voglia far passare un messaggio deve essere in grado di capire e intercettare l’esperienza dell’osservatore e rielaborarla.
La riuscita della comunicazione si può evidenziare dalla facilità con cui l’osservatore percepisce l’immagine con il suo significato e il suo impatto emotivo.

Nel caso specifico del fumetto la comunicazione avviene all’interno delle singole immagini, ma anche e soprattutto nel passaggio da un immagine all’altra.
Nello spazio bianco tra una vignetta e l’altra si nascondono tutti i movimenti intermedi tra una prima e una seconda vignetta, che vengono quindi lasciati all’immaginazione del lettore.


Ti incuriosisce ‘idea di raccontare una storia a umetti? Sei invito alla lezione aperta “Fumetto in A4”.
Per realizzare 6 vignette seguendo una traccia data e i consigli del docente. Ogni partecipante potrà liberamente sviluppare una piccola storia a fumetti imparando a realizzare un semplice storyboard. L’obbiettivo, in ogni caso, non è realizzare bei disegni ma disegni narrativi, cioè che raccontino una storia, dei personaggi, che aprano a un mondo.
Attraverso questo esercizio ci si può immediatamente approcciare alla tecnica del fumetto e alle sua difficoltà, ottenendo rapidamente un primo risultato.
Non è richiesta alcuna capacità di disegno, ma sarà apprezzato chi ne ha.


Emilio Varrà, nato a Udine 1971, si è laureato in Lettere Moderne nel 1995.
È cultore della materia presso la cattedra di Letteratura per l’Infanzia dell’Università di Bologna e socio fondatore e Presidente dell’Associazione Culturale Hamelin. Dal 2005 presiede la cattedra di Archetipi dell’immaginario presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Ha scritto diversi saggi sulla letteratura per ragazzi ed è coideatore e realizzatore della rivista quadrimestrale Hamelin. Storie, figure, pedagogia; collabora, inoltre, con le riviste specializzate : Li.B.e.R e Lo straniero